Sin dal 1809 la comunità sangiorgese volle la costruzione del teatro, deliberata dal consiglio comunale e affidata al progetto dell’architetto Giuseppe Locatelli. Ultimata nel 1816 e inaugurata solennemente il 29 gennaio 1817, la struttura subì varie modifiche strutturali sino a raggiungere l’attuale forma nel 1860. In quell’anno fu rinnovato il sipario e il pittore Mariano Piervittori dipinse l’ingresso di Vittorio Emanuele II nella piazza, sovrano a cui l’edificio fu intitolato fino al 1950, quando divenne proprietà statale assumendo il nome di Teatro Comunale.
L’edificio presenta una facciata in laterizio sulla quale è apposta una lastra di travertino con il motto “Castigat Ridendo Mores” – ridendo si castigano i costumi – delimitata da due maschere raffiguranti la tragedia e la commedia. Agli inizi del 1900, il celebre pittore sangiorgese Sigismondo Nardi affrescò la volta con una grande allegoria delle arti e del destino umano, regalandogli lo splendore attuale. Dopo un periodo di abbandono e inagibilità, un restauro conservativo terminato nel 1992 ha restituito l’attuale pregevole bellezza dell’edificio al territorio, confermando la sua importanza come centro di spettacoli, concerti e convegni.