La chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Ciriaco rappresenta il fulcro spirituale e artistico di Altidona, custode di un’eredità che affonda le radici nell’antico insediamento di vicolo Santa Maria. L’attuale struttura è il risultato di una profonda trasformazione avvenuta nel Settecento, quando il titolo parrocchiale fu trasferito alla preesistente chiesa di San Michele, interamente rinnovata secondo i rigorosi canoni dello stile neoclassico. L’esterno è caratterizzato dal profilo imponente del campanile eretto nel 1886, nato dall’ingegno dell’architetto Giovanni Battista Alesi.
Varcata la soglia, l’interno a navata unica rivela una stratificazione artistica di eccezionale valore. Sul lato destro, la devozione settecentesca si esprime nelle tele di Natale e Ubaldo Ricci, con una particolare menzione per la Madonna di Loreto circondata da una schiera di santi cari alla tradizione locale. Il cuore del presbiterio custodisce il tesoro più antico: un polittico del 1390 firmato da Cristoforo Cortese, dove la fissità ieratica della Madonna col Bambino è mitigata dalla vivacità dei santi laterali. Non meno significativa è la pala di Vincenzo Pagani, che mette in scena un dialogo visivo tra la Vergine in trono, San Matteo e un San Michele Arcangelo in armatura guerriera. Il patrimonio è completato da una Madonna della Misericordia in legno policromo del XVI secolo, una rara croce astile in argento sbalzato e il monumentale organo in contro-facciata, opera del maestro Giuseppe Grelli.