“Chiesolina” della Madonna Addolorata
Edificata tra il 1795 e il 1797 e dedicata alla Madonna Addolorata, ha rappresentato per lungo tempo un punto di riferimento spirituale per gli abitanti del borgo.
Il Duomo di Fermo stupisce per il contrasto tra la facciata romanico-gotica del 1227 e l'interno neoclassico del 1781. L'adiacente Museo Diocesano espone il prezioso Tesoro della Cattedrale, tra cui spiccano la Casula di San Tommaso Becket (1116) e il Messale De Firmonibus (1436).
La Cattedrale Metropolitana, dedicata alla Vergine Assunta, sorge sui resti di un antico tempio pagano e di una basilica paleocristiana del VI secolo, distrutta nel 1176 dalle truppe di Federico Barbarossa. La ricostruzione fu terminata nel 1227 dall’architetto Giorgio da Como, come attesta la lapide presso l’ingresso sud. Oggi la Cattedrale presenta ancora la sua facciata originale in pietra d’Istria in stile romanico-gotico: asimmetrica per la presenza della torre campanaria, è decorata con motivi cristiani come tralci di vite e figure simboliche di leoni e draghi. Se l’esterno conserva l’impronta medievale, il corpo interno fu completamente ricostruito nel 1781 su progetto di Cosimo Morelli. L’ambiente neoclassico a tre navate custodisce opere di pregio, tra cui spiccano i mosaici paleocristiani del presbiterio raffiguranti due pavoni e il monumento funebre a Giovanni Visconti d’Oleggio. La storia stratificata del Duomo continua nei sotterranei, dove tra reperti di epoca romana e medievale si apre la suggestiva cripta duecentesca affrescata da Alessandro Ricci.
Ideale prolungamento della Cattedrale è il Museo Diocesano, situato a fianco del Duomo nell’antica sede della Confraternita del Suffragio. Il Museo raccoglie una selezione del Tesoro della Cattedrale e opere provenienti dall’Arcidiocesi, coprendo un arco temporale che va dall’arte paleocristiana ai primi del ‘900. L’esposizione è organizzata per tipologie omogenee per facilitare la comprensione del valore liturgico dei reperti, con ampie sezioni dedicate all’Argenteria e ai Paramenti sacri.
Pezzo eccezionale della collezione è la Casula di San Tommaso Becket, rarissimo esempio di arte tessile araba del 1116, donata alla Chiesa fermana dal vescovo Presbitero. Nella prima grande sala è esposto il cuore del Tesoro: il celebre Messale De Firmonibus, miniato nel 1436 da Ugolino da Milano, che contiene l’iconica immagine della Cavalcata dell’Assunta, rievocazione storica ancora viva ogni 15 agosto. La visita si completa con la Quadreria, che ospita capolavori di artisti illustri come Vittore Crivelli, Carlo Maratta, Pomarancio e Hayez, oltre a oggetti di altissimo valore storico come il pastorale in tartaruga dono di Sisto V e il monumentale ciborio in bronzo dei fratelli Lombardi-Solari.
La Cattedrale si trova sul colle del Girfalco, nella parte alta del centro storico di Fermo. Arrivando in auto, si può raggiungere la città tramite l’autostrada A14, uscendo al casello Fermo–Porto San Giorgio e seguendo le indicazioni per Fermo centro. In alternativa, si può percorrere la SS16 Adriatica e poi salire verso il centro storico.
La stazione ferroviaria di riferimento è Porto San Giorgio–Fermo, collegata con le principali città della linea Adriatica. Dalla stazione è possibile raggiungere il centro di Fermo tramite bus navetta o collegamenti locali; per arrivare alla Cattedrale bisogna poi salire verso il Girfalco.
Per visitare la Cattedrale è consigliabile utilizzare i parcheggi a servizio del centro storico, come il Parcheggio Girfalco, il Parcheggio Stazione o il Parcheggio Duomo. Il centro storico è soggetto a ZTL: si consiglia di verificare sempre la segnaletica locale e le eventuali limitazioni di accesso.