Porta Marina
È il principale accesso all’affascinante borgo medievale di Campofilone. Caratterizzata da un elegante arco ogivale e da una merlatura ghibellina,...
La Biblioteca Civica "Romolo Spezioli", situata nel monumentale Palazzo degli Studi progettato da Girolamo Rainaldi, è uno degli archivi più prestigiosi d'Europa. Il suo cuore pulsante è la maestosa Sala del Mappamondo (1688), che custodisce il nucleo originario del sapere cittadino e il celebre globo terracqueo di Silvestro Amanzio Maroncelli del 1713.
La Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” ha sede nel monumentale Palazzo degli Studi, collegato al Palazzo dei Priori da una suggestiva loggetta rinascimentale. Progettato da Girolamo Rainaldi con una facciata giallo ocra che armonizza l’intera piazza, l’edificio ospitò l’Università di Fermo fino al 1826. Il prospetto è arricchito dai busti dei pontefici protettori dell’ateneo e da un balconcino con il tabernacolo dell’Assunta, patrona della città, mentre la sommità è coronata da un’elegante vela con orologio.
L’istituzione nacque nel 1688 per volontà del Cardinale Decio Azzolino junior, che trasformò l’antico teatro di corte in una sala per la pubblica lettura, dotandola di scaffalature in noce e soffitti in abete. Questo nucleo originario, noto come Sala del Mappamondo, custodisce il fondo antico e prende il nome dal maestoso globo terracqueo realizzato da Silvestro Moroncelli nel 1713.
Oggi la biblioteca è una meta di rilievo internazionale con un patrimonio di circa 300.000 documenti, inclusi 3.000 manoscritti e rari codici miniati. Il nucleo più prestigioso è il fondo di Romolo Spezioli, medico della Regina Cristina di Svezia, che ha reso la biblioteca un centro autorevole per la storia della medicina. Tra i tesori più preziosi si conservano la rarissima editio princeps della lettera di Cristoforo Colombo del 1493, un Libro delle Ore appartenuto alla Regina di Svezia e il manoscritto n. 16, un codice del X secolo che rappresenta il documento più antico della raccolta. La ricchezza dell’istituto è completata dalle collezioni dei fratelli De Minicis e da un vasto fondo grafico con disegni di Cola dell’Amatrice e Fortunato Duranti.
Piazza del Popolo si trova nel cuore del centro storico di Fermo. Arrivando in auto, si può raggiungere la città tramite l’autostrada A14, uscendo al casello Fermo–Porto San Giorgio e seguendo le indicazioni per Fermo centro. In alternativa, si può percorrere la SS16 Adriatica e poi salire verso il centro storico.
La stazione ferroviaria di riferimento è Porto San Giorgio–Fermo, collegata con le principali città della linea Adriatica. Dalla stazione è possibile raggiungere il centro di Fermo tramite bus navetta o collegamenti locali.
Per visitare Piazza del Popolo è consigliabile utilizzare i parcheggi a servizio del centro storico, come il Parcheggio Girfalco, il Parcheggio Stazione o il Parcheggio Duomo. Il centro storico è soggetto a ZTL: si consiglia di verificare sempre la segnaletica locale e le eventuali limitazioni di accesso.