L’Abbazia di San Bartolomeo sorse nell’XI secolo come chiesa romanica, edificata sulle fondamenta di una villa romana e di un tempio pagano. Aveva pianta rettangolare, una navata principale e una secondaria con copertura in legno di quercia, oltre a una torre campanaria. All’esterno presentava le tipiche forme romaniche: mattoni a vista, archetti pensili e portali decorati in pietra.
Nella prima metà dell’Ottocento la struttura originaria fu demolita e ricostruita in stile neoclassico su progetto dell’ingegner Roncalli: pianta rettangolare con croce greca inscritta, volta a botte, cupola centrale, abside semicircolare e coro in legno di noce. L’interno è impreziosito dai dipinti del maestro Luigi Fontana, dagli stucchi del suo allievo Niccolò Achilli e dallo splendido organo a canne Vincenzo Paci del 1881, restaurato grazie all’impegno della Corale San Bartolomeo.
Accanto alla chiesa, la canonica custodisce la suggestiva “Sala degli Stemmi”, interamente decorata con vedute del borgo e ritratti degli abati commendatari succedutisi dal 1564 a oggi.